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Come preparare le sagne ncannulate


Sei un amante dei sapori tipici della Puglia? Andremo a parlare di un piatto tipico della Puglia, ovvero le sagne ncannulate.

Alcune curiosità sulle sagne ncannulate

Le sagne ncannulate vengono considerate come un classico piatto di pasta della domenica in Puglia, specialmente nella zona salentina.

Questa tipologia di pasta viene preparata con acqua e semola, ma la loro caratteristica principale è la loro forma: esse sono delle semplici striscioline di pasta larghe non più di 2 centimetri che vengono arrotolate secondo alcuni utilizzando il palmo della mano e secondo i più esperti sulle dita e ritorte, prendendo il nome di "ncannulate". Successivamente, prima di essere consumate, è necessario farle seccare.

Le sagne ncannulate, soprattutto per questa particolare forma, si sposano bene con qualsiasi tipologia di sugo o condimento poiché riescono a trattenerli meglio al loro interno, impregnandosi molto bene.

Questa tipica pasta fresca, secondo la tradizione salentina, può essere condita in due modi

-con un semplice sugo di pomodoro fresco e qualche foglia di basilico

-con un sugo a base di carne di agnello o maiale e con del pomodoro.

Tutti e due questi condimenti possono essere impreziositi grattandoci sopra del cacio-ricotta o aggiungendoci una generosa dose di ricotta forte lievemente piccante, detta in dialetto "scanta".

La storia delle sagne ncannulate

Secondo la tradizione salentina, le sagne ncannulate hanno una storia molto semplice, che risale a molti anni fa. Pare infatti che questa pasta sia nata in passato per rendere omaggio a San Giuseppe durante la sua festa, ovvero il 19 marzo.

La loro particolare forma attorcigliata dovrebbe ricordare per l'appunto i trucioli di legno che venivano prodotti dai falegnami che lavorano il legno nelle loro botteghe, proprio come San Giuseppe faceva. Da quel momento in poi diventò una vera e propria tradizione tipica di questa festa, anche se oggi si possono trovare in qualsiasi altro giorno.

La ricetta delle sagne ncannulate

Come già detto in precedenza, le sagne ncannulate sono realizzate con un semplice impasto a base di acqua, semola e un pizzico di sale.

Per prima cosa, si inizia creando, su una spianatoia, una fontana con la semola. Successivamente si aggiunge un pizzico di sale e si comincia ad impastare aggiungendo gradualmente dell'acqua.

Bisogna ricordare che non vi è una vera e propria quantità precisa di acqua, poiché dipende molto dalla tipologia di semola che si va ad utilizzare, dato che ce ne sono alcune che ne assorbono di più e alcune che ne assorbono di meno. L'importante è ottenere un impasto liscio ed omogeneo, che non risulti troppo duro e che però non si attacchi alle mani.

Dopo aver lasciato risposare l'impasto per una ventina di minuti, si può iniziare a stenderlo. Con l'utilizzo di un mattarello, per i più tradizionalisti, o con la macchina tirapista, per chi vuole fare meno sforzo, bisogna creare delle sfoglie di pasta molto sottili.

Una volta pronte le sfoglie, con l'ausilio di una rotella tagliapasta realizzate delle striscioline di pasta con una larghezza inferiore ai 2 centimetri.

Siamo arrivati ora alla parte più divertente della preparazione, ovvero la realizzazione della forma. Per creare delle perfette sagne ncannulate dovete, come è già stato detto anche precedentemente, prendere le striscioline di pasta e iniziare ad arrotolarle.

Per i più esperti si possono realizzare ritorcendole tra le dita mentre per chi è alle prima armi, è consigliabile arrotolarle facendole "sfregare" con il palmo della mano.

Una volta realizzate le nostre sagne ncannulate, lasciarle riposare per una ventina di minuti in un luogo fresco e asciutto, magari coprendole con della pellicola in modo da non farle seccare troppo.

Nel frattempo si può preparare un buon condimento, come per esempio un ottimo sugo a base di carne di maiale e agnello, rosolata con un bel soffritto di sedano, carota e cipolla, sfumata con del vino e fatta cuocere a fuoco lento con un'ottima passata di pomodoro.

Trascorso questo periodo di tempo, è arrivato il momento di cuocere le sagne ncannulate in acqua bollente. Non vi è, anche in questo caso, un tempo preciso di cottura poiché dipende dallo spessore ottenuto quando si è stesa la pasta.

Una volta che sono cotte a puntino, bisogna scolarle e saltarle nel sugo a base di carne.

Prima di servire si può aggiungere un po' d'olio al peperoncino e una bella grattugiata di cacio-ricotta o una dose generosa di ricotta "scanta". Questa ultima tipologia di formaggio consiste in una ricotta forte molto morbida, dal gusto leggermente piccante che si accosta molto bene a questa pasta.

Ecco dunque spiegato tutto il mondo delle sagne ncannulate, sotto ogni punto di vista.

Spero che quest'articolo ti abbia fatto apprezzare questa pasta tipica del Salento che non tutte le persone conoscono, ma che ha una storia molto antica.

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