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Come preparare i fichi secchi


Qualcuno ha detto che chi va in Puglia piange due volte: una quando arriva e l'altra quando se ne va.
Altri hanno detto che chi va in Puglia piange ben tre volte: una quando arriva, l'altra quando se ne va e l'altra ancora quando mette piede sulla bilancia.


Proprio per non sentire la mancanza dei tipici sapori e profumi della regione più amata d'Italia nasce "Il pacco dalla Puglia", ossia un sito che si occupa della vendita di prodotti pugliesi con cadenza mensile in pratiche box.


Chi passa dalla Puglia non può dimenticarsi facilmente del gusto dolce e delicato del tipico fico secco. Questa specialità pugliese viene apprezzata davvero in tutto il mondo e spesso risulta difficile riprodurla nelle proprie case. Come vedremo, basterà seguire alcuni passaggi per poter rivivere la Puglia a casa propria.
Ma cosa conosciamo effettivamente sui nostri amatissimi e golosi fichi secchi? Cosa c'è da sapere sul frutto pugliese? Ecco qui alcune curiosità davvero imperdibili!

Innanzitutto, molti non sanno che il frutto dell'albero del fico non è quello che appare, ma ciò che comunemente chiamiamo "semini", in realtà sono un'infruttescenza carnosa, ossia un insieme di piccoli frutti che contengono molti zuccheri e conferiscono un sapore dolce e goloso.

Spesso è facile confondersi tra fioroni e fichi. I primi sono medio-grandi e più o meno coincidono con le dimensioni di una palla da tennis, oltre al fatto che vengono raccolti tra maggio e giugno. I secondi, invece, sono molto più piccoli come una palla da calcio balilla e vengono raccolti verso agosto e settembre.

I fichi veri possono essere gustati in molteplici maniere: appena raccolti dall'albero, accompagnando vari salumi, conditi e così via. Ad esempio, fa parte della tradizione pugliese realizzare buonissime marmellate e confetture fatte in casa con pazienza e molto lentamente affinché non venga trascurato neanche un ingrediente e per far risaltare al massimo ogni sapore.
Un'altra consuetudine del posto è quella di far essiccare i fichi al sole subito dopo esser stati raccolti. I fichi secchi sono un toccasana naturale per la salute perché contengono fibre solubili e insolubili, portando notevoli benefici sul corpo della persona. Ad esempio, fermano il bisogno irrefrenabile di mangiare, diminuiscono il pericolo di disturbi cronici e cardiaci favorendo una giusta attività cardiocircolatoria, sono il miglior alleato per una corretta funzione dell'intestino, contengono ferro e contribuiscono ad abbassare la pressione del sangue.

Dopo aver scoperto alcune curiosità sul nostro amatissimo frutto, è bene ricordare quali siano effettivamente le sue origini. Dove nasce e come ha fatto ad arrivare in Puglia?
Innanzitutto, c'è da sapere che i fichi fondano le proprie radici nella lontana Asia e sono uno dei frutti più antichi e mangiati al mondo. Già circa 3000 anni fa erano il frutto preferito degli antichi egizi, i quali lo consideravano di proprietà del dio della gioia e dell'amore. Oltretutto, anche nell'antica Grecia il fico era un frutto che spronava sia l'intelligenza, sia l'erotismo umano. Proprio per questo era molto amato dagli intellettuali e dai filosofi del tempo.
Con le imprese dell'impero romano d'Occidente, il fico fu oggetto di numerosi scambi commerciali che lo portarono a diffondersi su tutto il mar Mediterraneo. I romani, osservando scrupolosamente i tanti semi all'interno del frutto, attribuivano ad esso il valore simbolico della fertilità. È stato proprio grazie a questo popolo se oggi abbiamo la possibilità di gustare il fico direttamente nel nostro paese, grazie al clima mite e favorevole alla sua coltivazione.

Ed eccoci arrivati finalmente al punto che tutti stavamo aspettando: come si prepara questo delizioso piatto tipico pugliese? Scopriamo insieme i segreti per preparare dei fichi che portino con loro il sapore della Puglia.
Per poter preparare dei fichi secchi a regola d'arte bisogna avere molta pazienza e un bel po' di tempo a disposizione perché non si andranno ad utilizzare le solite sostanze chimiche commerciali per sbiancarli o essiccarli. Innanzitutto, ci occorrono i nostri amati fichi freschi, delle noci, nocciole o mandorle, un vassoio, una retina e, se si preferisce un gusto ancora più dolce, acqua o limoncello e zucchero.

Come prepararli? Per prima cosa bisogna sciacquare e pulire attentamente i fichi con l'acqua e poi lasciarli asciugare in un panno. Dopodiché, sarà necessario effettuare un taglio netto dalla punta del frutto sino alla base, tenendo bene a mente di non dividerlo e staccarlo del tutto.
Ora c'è la parte che richiede più tempo in assoluto: l'essiccazione. Per farlo sarà necessario disporre i fichi sul nostro vassoio, lasciarli al sole sino al tramonto avendo cura di voltarli più volte nell'arco della giornata e coprirli con la nostra retina per non far avvicinare mosche o moscerini. Bisogna ripetere la procedura per almeno tre giorni per poter avere fichi secchi e scuri.

Ora che abbiamo i nostri fichi secchi al naturale, potremo renderli ancora più gustosi mettendo la granella di noci o di noccioline tra le due parti del frutto, per poi richiuderle fino a formare la sua forma originaria. Dopodiché, bisognerà infornare a 180 °C per 15 minuti e i nostri fichi saranno dorati e gustosi.

C'è una buona notizia per tutti coloro che amano un sapore ancora più dolce! Basta far sciogliere in semplice acqua o limoncello un cucchiaio di zucchero, stendere la soluzione ottenuta sulla superficie dei fichi e infornare per mezz'ora. Così facendo, i fichi saranno dorati e caramellati: una bontà per i palati più golosi!

 

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